La mancanza di coordinamento e armonizzazione negli interventi dei donatori per la risposta all'HIV e AIDS in Kenya: descrizione del problema

Citation:
Njeru E. "La mancanza di coordinamento e armonizzazione negli interventi dei donatori per la risposta all'HIV e AIDS in Kenya: descrizione del problema." Chi fa da se: non fa per tre. 2005.

Abstract:

Premessa
Le ONG che operano sotto I'ombrello dell'Osservatorio Italiano per l'Azione Globale contro I'AIDS notano
con preoccupazione la mancanza di coordinamento tra i diversi progetti per la lotta all'HIV e AIDS
finanziati dai donatori. La maggior parte di questi interventi viene realizzata in modo indipendente e
scollegato dalle iniziative coordinate a livello globale 0 dalle istituzioni nazionali competenti nei Paesi
che beneficiano dei finanziamenti. Raccogliendo queste preoccupazioni, AMREF Italia e ActionAid
International hanno commissionato uno studio per valutare I'adeguatezza e il grado di coordinamento
dei differenti donatori in Kenya.
II problema del coordinamento ha assunto recentemente una rilevanza internazionale attraverso la
strategia dei "Three Ones" accettata dai maggiori donatori. I"Three Ones" costituiscono i tre principi
strategici di riferimento per gli interventi nazionali e dei donatori e consistono in: 1) un unico piano
nazionale per la lotta alia pand~mia; 2) un'unica autorita nazionale di coordinamento; 3) un unico sistema
di monitoraggio e valutazione.

La mancanza di coordinamento e armonizzazione
negli interventi dei donatori per la risposta all'HIV
e AIDS in Kenya: descrizione del problema
Premessa
Le ONG che operano sotto I'ombrello dell'Osservatorio Italiano per l'Azione Globale contro I'AIDS notano
con preoccupazione la mancanza di coordinamento tra i diversi progetti per la lotta all'HIV e AIDS
finanziati dai donatori. La maggior parte di questi interventi viene realizzata in modo indipendente e
scollegato dalle iniziative coordinate a livello globale 0 dalle istituzioni nazionali competenti nei Paesi
che beneficiano dei finanziamenti. Raccogliendo queste preoccupazioni, AMREF Italia e ActionAid
International hanno commissionato uno studio per valutare I'adeguatezza e il grado di coordinamento
dei differenti donatori in Kenya.
II problema del coordinamento ha assunto recentemente una rilevanza internazionale attraverso la
strategia dei "Three Ones" accettata dai maggiori donatori. I"Three Ones" costituiscono i tre principi
strategici di riferimento per gli interventi nazionali e dei donatori e consistono in: 1) un unico piano
nazionale per la lotta alia pand~mia; 2) un'unica autorita nazionale di coordinamento; 3) un unico sistema
di monitoraggio e valutazione.
Descrizione del problema
Dal 2003 il National AIDS Control Council (NACC) del Kenya eil principale organa di coordinamento delle
risposte nazionali nella lotta all'HIV e AIDS. Tuttavia, a causa della debolezza delle strutture territoriali di
coordinamento, il NACC non eriuscito a gestire amministrativamente la totalita della risposta nazionale
alia pandemia e si earrivati cOSI a una sua revisione istituzionale per ottimizzare illavoro delle diverse
organizzazioni locali, in previsione del Piano Strategico KNASP 2005-2010. In ogni caso gli sforzi del
NACC per migliorare il coordinamento delle istituzioni nazionali devono prendere in considerazione il
ruolo svolto dai donatori. Malgrado la forte leadership nazionale, nel combattere I'epidemia il governo
del Kenya dipende in gran parte dal contributo dei donatori. Mancano informazioni verificate sui flusso
finanziario dai donatori verso il Paese, soprattutto da quelli bilaterali, e sulle attivita svolte per combattere
la pandemia. Questo studio mira a col mare tale lacuna, a partire dalle seguenti domande: quante risorse
per la lotta all'HIV e AIDS provengono dai donatori? Chi dovra finanziare il Piano Strategico 2005-20107
I donatori accetteranno il quadro nazionale di monitoraggio e valutazione 0 imporranno standard di
monitoraggio diversi7 Qual ela percezione degli altri donatori circa la partecipazione del governo italiano
al finanziamento della lotta all'HIV e AIDS?
Obiettivi della studio
Questo studio evidenzia i flussi di risorse, I'equita nella lora allocazione tra Ie diverse regioni del Paese e la
percezione dei donatori rispetto al Piano Strategico Nazionale per la lotta all'HIV e AIDS.
Gli obiettivi specifici sono:
mappare i flussi finanziari verso il Kenya;
valutare l'equita nell'allocazione delle risorse tra regioni geografiche e tipi di interventi (prevenzione,
terapia e riduzione dell'impatto) in relazione ai bisogni generati dall'epidemia;
valutare I'approccio dei donatori rispetto al finanziamento del Piano Strategico per il 2005-2010, con
un'attenzione particolare aile iniziative italiane e alloro coordinamento;
valutare la percezione dei donatori rispetto al quadro di monitoraggio e valutazione della lotta all'HIV e AIDS.
ImIIIII
chi fa da 5e: non fa per tre 11
Perche il Kenya
L'attenzione specifica sui Kenya nasce dal fatto che dal 2004 il Kenya eil secondo beneficia rio
dell'assistenza italiana bilaterale per I'HIV e AIDSS. I risultati forniscono informazioni sulla presenza e la
natura degli investimenti italiani nella lotta contro I'AIDS in Kenya, costituiscono un modello d'analisi
replicabile e forniscono linee gUida per svolgere studi simili in altri Paesi e aree geografiche.
Metodologia della studio
Lo studio estato realizzato in due fasi. In quella preliminare vi estata una revisione della letteratura e della
documentazione allo scopo di evidenziare, tra gli altri parametri, il flusso dei finanziamenti dai donatori
verso il Paese, I'equita nell'allocazione delle risorse nella lotta all'HIV e AIDS, Ie percezioni circa il quadro di
monitoraggio e valutazione nazionale e la disponibilita dei donatori a finanziare il Piano Strategico 20052010
per la lotta all'HIV e AIDS. Nella seconda fase ci si econcentrati, invece, sulla raccolta di informazioni
rese disponibili dai rappresentanti del National Aids Control Council e di alcune ONG che beneficia no
dei fondi del governo italiano. Lo studio ha utilizzato dati raccolti da fonti sia primarie sia secondarie e di
natura sia qualitativa sia quantitativa. Le fonti sono riepilogate in bibliografia.
'L:Uganda ha ricevuto stanziamenti per oltre 5 milioni di Euro nel periodo 2000-2005. Fonte: Direzione Generale Cooperazione allo 5viluppo, "Italy and
the fight against AIDS, Tuberculosis and Malaria, 2000-2004'; giugno 2005.
12 chi fa da 51!: non fa per tre

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